Recital di pianoforte di Federico Zanella. Speciale concerto il 23 ottobre alle 21 presso villa Borzino in via XXV Aprile 17 a Busalla.
Recital di pianoforte di Federico Zanella. Tutte le informazioni.
La musica come testimonianza di libertà: a Villa Borzino un viaggio tra il genio di Beethoven, le inquietudini di Berg e la straordinaria resistenza artistica di Viktor Ullmann.
Il recital pianistico di Federico Zanella, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 21:00 nella splendida cornice di Villa Borzino a Busalla è un appuntamento in cui il pianoforte diventa voce della storia, delle inquietudini dell’animo umano e della forza inesauribile dell’arte.
Organizzato da Associazione Musicamica, in collaborazione con il Comune di Busalla e con la direzione artistica di Giovanna Savino, il concerto propone un percorso di grande intensità attraverso tre autori e tre universi espressivi che si incontrano in una riflessione profonda sulla libertà artistica e sul valore della cultura come testimonianza dell’umanità.
Il programma accosta Ludwig van Beethoven, Alban Berg e Viktor Ullmann, attraversando la grande tradizione musicale europea, le rivoluzioni del linguaggio novecentesco e una delle pagine più dolorose della storia contemporanea. Tre compositori, tre differenti prospettive, un unico filo conduttore: la musica come espressione irriducibile della libertà dell’uomo, capace di custodire la propria forza anche quando ogni altra libertà viene negata.
Ad aprire il recital sarà la Sonata n. 27 in mi minore op. 90 di Ludwig van Beethoven, opera della maturità compositiva in cui convivono energia, tensione interiore e un lirismo di straordinaria delicatezza. Tra gli assoluti protagonisti della storia musicale europea, Beethoven rappresenta il ponte tra il classicismo viennese e il Romanticismo.
Il viaggio proseguirà con la Sonata per pianoforte op. 1 di Alban Berg, compositore austriaco e figura centrale della Seconda scuola di Vienna. Allievo di Arnold Schönberg, Berg seppe trasformare le inquietudini del proprio tempo in un linguaggio musicale nuovo e profondamente personale. Composta tra il 1907 e il 1908, la sonata si sviluppa in un unico movimento, nel quale la struttura tradizionale si intreccia con audaci innovazioni armoniche e continue trasformazioni del materiale sonoro.
Il momento più intenso e commovente del programma sarà affidato alla Sonata per pianoforte n. 7 di Viktor Ullmann, ultima grande opera pianistica del compositore, completata il 22 agosto 1944 nel campo di concentramento di Theresienstadt, poche settimane prima della sua deportazione ad Auschwitz, dove morì nell’ottobre dello stesso anno.

È proprio in questo percorso che il programma rivela il suo significato più profondo. Dalla musica di Beethoven, piegata dalla propaganda a simbolo di un’identità esclusiva, alla ricerca espressiva di Berg, condannata dall’intolleranza, fino alla testimonianza di Ullmann, emerge una verità che attraversa i secoli: l’arte non appartiene a un regime, a un’ideologia o a un confine. Appartiene all’umanità.
A dare voce a questo itinerario sarà il giovane pianista Federico Zanella, nato a Genova nel 2004, che sta costruendo il proprio percorso con impegno, sensibilità e una formazione capace di coniugare rigore e curiosità intellettuale. Ha iniziato a studiare pianoforte a nove anni e frequenta attualmente l’ultimo anno del Triennio accademico di primo livello presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, sotto la guida del professor Cesare Castagnoli, preparandosi a proseguire gli studi con il Biennio specialistico. Parallelamente alla musica, ha coltivato un brillante percorso scientifico: dopo aver conseguito quest’anno la laurea con lode in Ingegneria Meccanica, frequenta il corso di laurea magistrale in Aeronautical Engineering.
Una personalità che si muove tra discipline diverse, unite dalla ricerca, dalla dedizione e dal desiderio di comprendere. Il suo recital rappresenta anche un incontro tra generazioni: quello di un giovane musicista che si confronta con opere di straordinaria complessità, facendosi interprete di pagine che continuano a interrogare la nostra coscienza e il nostro presente.
La scelta di Villa Borzino, luogo di grande fascino e valore storico per Busalla, contribuisce a rendere questo appuntamento un’esperienza che va oltre il concerto. La bellezza architettonica della villa e la memoria custodita dai suoi spazi dialogano con la musica, trasformando il luogo in parte integrante dell’ascolto. È nell’incontro tra arte, storia e territorio che le dimore d’eccellenza ritrovano nuova vita, aprendosi alla comunità e diventando luoghi di cultura e condivisione.
In questa visione si riconosce il valore della collaborazione tra il Comune di Busalla e Associazione Musicamica: due realtà che, attraverso il dialogo e la condivisione di obiettivi, contribuiscono a valorizzare il patrimonio locale e a offrire al pubblico occasioni di autentica crescita culturale. L’impegno del Comune nel promuovere il territorio e i suoi luoghi storici si intreccia con la progettualità di Musicamica, da anni attenta alla diffusione della musica di qualità e alla creazione di opportunità d’incontro tra artisti, pubblico e bellezza.
Guidata dalla passione di Giovanna Savino, musicista e anima di Associazione Musicamica, l’associazione porta avanti una visione in cui la cultura non è un privilegio per pochi, ma un’esperienza da condividere. La valorizzazione dei giovani talenti, il sostegno ai musicisti emergenti, l’attenzione ai professionisti del territorio e l’apertura verso artisti nazionali e internazionali danno forma a un progetto che riconosce nella musica uno strumento di crescita, partecipazione e bellezza.
Ogni concerto diventa così un’occasione per scoprire nuovi talenti, incontrare grandi pagine del repertorio e riscoprire luoghi che appartengono alla memoria collettiva. Un lavoro appassionato che mette in relazione eccellenza artistica e identità territoriale, regalando al pubblico esperienze capaci di coinvolgere non soltanto l’orecchio, ma anche la mente e il cuore.
Quando e dove
Venerdì 23 ottobre, a Villa Borzino, la musica ci inviterà ad ascoltare anche ciò che le note custodiscono: la bellezza, il dolore, la memoria e il coraggio di chi non ha smesso di creare, neppure davanti all’orrore.
L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 21:00, a Villa Borzino, in via XXV Aprile 17, Busalla.
L’ingresso è a offerta libera, in favore di Associazione Musicamica.
Un invito a esserci, ad ascoltare e a lasciarsi emozionare. Perché la grande musica non si limita a raccontare la storia: ci aiuta a comprenderla, a sentirla e a mantenerla viva dentro di noi.

